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Prosopagnosia (la mia)

Riflessioni personali, sulla mia vita, ascoltando 'Prisoner 709', l'ultimo disco di Caparezza. Parte prima.



"Non mi riconosco più, prosopagnosia". Nel mio caso non mi hanno riconosciuto, qualche anno fa. Mi hanno detto: "Non sei più te stesso, ora sei diventato più sburone". Sburone, parola che si usa dalle mie parti per definire una persona presuntuosa, che sopravvaluta se stesso.

Chi ero prima? Un topo di biblioteca o un secchione, il 'bambocci' non ancora cresciuto che ancora leggeva Topolino, quello che faceva tappezzerie nelle serate di festa, se alla festa era invitato perché molto spesso non avevo questo privilegio.

Per un periodo, iniziato con il mio inserimento duraturo nel mondo del lavoro (febbraio 2009), sono in effetti cambiate alcune cose. Mi sentivo come un bambino nel paese dei balocchi, vicino al boss: mano nella mano con un babbo divertente che in fondo non ho mai avuto. D'altra parte ero giovanissimo, se rapportato all'…

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